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日志


10月22日

VENERDI 26 - 4 ASSAGGIO

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Colombano. Un santo per l’Europa.  Edito da Ancora, (192 pagine, €.15,00), del saggista Paolo Gulisano, già autore di diversi volumi sulla storia del Cristianesimo, è un’opera divulgativa, dal linguaggio scorrevole e vivace, che si propone di far conoscere la figura, le opere, la spiritualità di Colombano. Una biografia, ma anche un viaggio nella storia di Irlanda e d’Europa, di cui Gulisano dimostra di essere esperto conoscitore.

Il libro descrive a tutto tondo la figura del  monaco irlandese del VI secolo che si fece ambasciatore e testimone del Vangelo di Cristo per tutte le terre d’Europa; un uomo ritratto in ogni suo aspetto: poeta, studioso, abate, predicatore, un santo che  può essere annoverato tra i fondatori del monachesimo occidentale, fu inoltre, nel vero senso del termine, un santo europeo, il primo grande contributo dell'Irlanda alla comune patria europea. La vita straordinaria del monaco irlandese è raccontata da Gulisano con passione e con ampiezza di documentazione, ripercorrendo il suo lungo pellegrinare attraverso l’Europa antica, dove ebbe modo di portare il messaggio evangelico. Dall’Irlanda, alla Francia, alla Baviera, fino all’abbazia di Bobbio, il libro è uno strumento per conoscere più a fondo l’anima cristiana dell’Europa seguendo passo passo san Colombano. L’autore annovera Colombano tra gli evangelizzatori, o i patroni, o tra quelli che egli definisce i patriarchi d’Europa. Ai nomi dei più noti di questi, Benedetto da Norcia, Cirillo e Metodio, Martino di Tours, si deve aggiungere quello dell’irlandese Colombano. Un nome certamente meno noto dei precedenti, ma il cui contributo all’edificazione non solo della Chiesa ma della stessa civiltà europea deve essere pienamente ricompreso dalla nostra memoria storica.

Nel libro, attraverso la figura di Colombano, emerge anche il grande ruolo nella storia del Cristianesimo dell’Irlanda:

Colombano affianca l’esperienza spirituale e culturale celtica a quella latina veicolata da Benedetto e a quella slava di Cirillo e Metodio, un’esperienza frutto dell’evangelizzazione operata dall’apostolo degli irlandesi san Patrizio, che non venne custodita gelosamente nell’Isola di Smeraldo, ma messa immediatamente a disposizione dell’intera cristianità.

Colombano appartiene a pieno titolo alla sua Irlanda, ma anche ad ogni terra e paese che egli attraversò ed amò appassionatamente, senza mai identificarsi totalmente con ognuna. Infine, sul retro di copertina campeggia una frase di Robert Schuman, uno dei padri dell’unità europea: “San Colombano è il  santo patrono di coloro che si prodigano per la causa dell'Europa unita”. Gulisano la fa propria, e unisce la propria opera a quella di coloro, come l’Episcopato irlandese e la rete di comunità colombaniane di tutta Europa, con centro a san Colombano al Lambro, si sono attivate affinché egli sia proclamato compatrono d’Europa.

Colombano, insieme a Benedetto, Cirillo e Metodio, ci ricorda e ci testimonia che l'Europa è nata cristiana, e solo nella misura in cui resterà tale potrà pensare di conservare a pieno le proprie idealità e il proprio apporto originale alla costruzione della nostra civiltà.

10月17日

PRESENTAZIONE LIBRO DI GIORGIO GIBERTINI

17 ottobre

ZENIT PARLA DEL MIO LIBRO

Un abbraccio che ha salvato mamme e bambini

I retroscena della legge sull'interruzione volontaria di gravidanza

ROMA, lunedì, 15 ottobre 2007 (ZENIT.org).- A fianco di un cimitero che conta quattro milioni e ottocentomila vittime dell’aborto c’è una città della vita e della gioia con 80.000 genitori, bambini e bambine scampate all’interruzione di gravidanza.

Di questa città della gioia parla Giorgio Gibertini nel suo libro appena pubblicato “Mi hanno accolto con un abbraccio” (Fede & Cultura, pag. 112, Euro 10).

Gibertini, responsabile organizzativo del Movimento per la Vita (MpV), ha spiegato a ZENIT che questo libro “racconta di un abbraccio e di tanti abbracci, lunghi e reali che hanno aiutato tante mamme, nelle situazioni più disperate e disparate, a scegliere per la vita”.

Pagina dopo pagina il libro attraversa le storie anche di mamme che hanno abortito e che hanno visto la loro vita cambiata da questa esperienza. Per ogni storia ci sono almeno due vite che si raccontano.

L’autore, che è anche giornalista e scrittore, ha spiegato che “uno dei motivi maggiori per cui una madre cede all’aborto è la solitudine. I volontari non fanno altro che mettersi a fianco della madre ed aiutarla a ritirare fuori quel senso di accoglienza alla vita che è dentro noi, ognuno di noi”.

A 30 anni dall’entrata in vigore della Legge 194/78 (Norme per la tutela sociale della maternità e sulla interruzione volontaria di gravidanza) Gibertini traccia, con lo stile del racconto e attraverso delle storie vissute, un bilancio sugli effetti di questa legge, le sue applicazioni, i suoi retroscena.

Nella prefazione, Carlo Casini, Presidente nazionale del MpV, ha scritto che “le 'storie gioiose' di giovani donne giunte fino all’orlo del baratro dell’aborto, ma poi vittoriose in un guizzo coraggioso fino all’abbraccio del figlio neonato, così come le 'storie dolorose' di altre madri che, invece, non hanno saputo resistere alla spinta verso l’eliminazione del figlio sono importanti strumenti per far crescere la cultura della vita”.

E’ vero – ammette Casini – che di fronte a 4.800.000 vittime dell’aborto, 80.000 salvati sono pochi, ma “se alcuni gruppi di volontari, con pochi mezzi, hanno potuto salvare tanti bambini, quanto maggiore sarebbe il risultato positivo se vi fosse l’impegno 'per la vita' dell’intera società e dello Stato con tutte le sue strutture?”.

Il Presidente del MpV sottolinea che le testimonianze delle mamme contenute nel libro di Gibertini “raccontano di amicizia, di calore umano, di solitudine vinta, di aiuto economico e psicologico, di condivisione e superamento dei problemi che avrebbero spinto verso l’interruzione di gravidanza. 80.000 bambini sono stati salvati non 'contro', ma 'insieme' alle loro mamme”.

Per il magistrato Giuseppe Anzani, che ha curato l’introduzione, il volume parla invece di “storie vere, storie vissute, che descrivono 'l’ingiustizia dell’aborto' rivelata attraverso le confidenze innumerevoli raccolte nelle testimonianze delle donne che ci sono passate senza il minimo incontro di una voce o di un gesto di soccorso in favore della vita”.

Per questo, sottolinea, “ogni storia narrata in questo libro diventa finestra affacciata sull’amore”.

[Il volume si può trovare, già adesso, sul sito www.fedecultura.com, mentre sarà disponibile in libreria solamente fra qualche giorno]

10月5日

UN GRANDE CORAGGIOSO VERO EDITORE

 

Il “Messale Festivo Tradizionale”, per la “Buona Battaglia” della fede

Intervista al Direttore di “Fede & Cultura”, il prof. Giovanni Zenone

ROMA, giovedì, 4 ottobre 2007 (ZENIT.org).- Un giovane cattolico, docente di filosofia e religione, decide di diventare editore e pur non avendo denaro nel giro di due anni pubblica 50 titoli di grande valore, con ottimi risultati nelle vendite.

Il 15 di settembre, il giorno dopo l’entrata in vigore del Motu Proprio “Summorum Pontificum” sull’uso della Liturgia Romana anteriore alla Riforma del 1970, la sua casa editrice, che si chiama “Fede & Cultura”, pubblica il “Messale Festivo Tradizionale” nelle lingue latino ed italiano, attualmente l'unico in commercio di questo tipo.

Nell’Introduzione al volume, il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Presidente della Pontificia Commissione “Ecclesia Dei”, ha ringraziato l’editore: “Considero importante che si diffonda e si usi tale strumento, […] esso viene incontro a vere necessità di molti laici, e di non pochi giovani sacerdoti, che hanno conosciuto ed amano questa venerabile forma di perfetta adorazione al Padre”.

Il porporato ha detto di considerare “preziose le addizioni musicali che completano l’opera” e conclude esprimendo “compiacimento” per l’opera intrapresa.

Per conoscere la storia e le ragioni del successo di questa giovane casa editrice, ZENIT ne ha intervistato il Direttore, il prof. Giovanni Zenone.

Come è nata l'idea di fondare la casa editrice “Fede & Cultura”? Quanti volumi ha pubblicato e con che risultato?

Zenone: L’idea mi è nata collaborando al mensile di apologetica cattolica Il Timone. Molti autori del Timone erano e sono ottimi scrittori giovani e cattolici, ma le possibilità di farsi conoscere per divulgare buona stampa erano ridotte. Ho pensato che sarebbe stato bello dare a questa “Nazionale Giovani degli Apologeti” delle occasioni in più per divulgare una sana cultura, specialmente cattolica. Tutto insomma è nato dalla crisi dovuta al fatto che i grandi autori non facevano un granché per aiutare a crescere anche i piccoli.

Da autore mi sono così ritrovato editore. Ho potuto così realizzare il desiderio di evangelizzazione su vasta scala che mi sentivo nel cuore. Fino ad ora abbiamo pubblicato cinquanta titoli, in due anni: un numero da capogiro, considerando che siamo pochi e sostanzialmente tutti volontari. Abbiamo cominciato in un gruppetto di amici cattolici, senza un solo centesimo in tasca. Per il primo libro, “In quella casa c’ero anch’io” – sulla vita di Gesù – ci ha prestato i soldi per la pubblicazione l’autore, un santo sacerdote, don Ferdinando Rancan.

Il Signore ha manifestato benevolenza per questa nostra impresa: in capo a tre mesi avevamo quadruplicato l’investimento. Abbiamo restituito il prestito e con quello che avanzava abbiamo stampato altri volumi. Da allora è stato un crescendo di apprezzamento da parte di molti, anche di quelli che dapprincipio erano scettici sull’idea di fare una nuova casa editrice. Oggi, ormai, abbiamo un piccolo margine di profitto che ci permette di pagare i collaboratori e di investire su volumi più costosi, come è stato il “Messale Festivo Tradizionale”.

Ha investito molto sull'edizione del Messale? Da quanto tempo ci stava lavorando?

Zenone: Sì. Per quest’opera, senza nemmeno averli, ho rischiato una cifra a quattro zeri. Ero terrorizzato dall’idea che fosse un fallimento. Ho cominciato a lavorare all’idea un anno prima della pubblicazione del Motu Proprio “Summorum Pontificum” sulla liberalizzazione della Messa in latino di san Pio V. Nell’aria già si sentiva che la liberalizzazione era vicina nonostante qualche opposizione. Ricordo infatti che su Il Timone l’allora Card. Ratzinger aveva pubblicato un ampio dossier sulla liturgia del tutto favorevole ad una riscoperta della Tradizione cattolica.

Diversi tecnici ed esperti di liturgia tradizionale hanno lavorato indefessamente e gratis per realizzare il Messale per i fedeli, in latino e italiano, che non era pubblicato da quasi 50 anni. Abbiamo lavorato per fare un’opera che fosse bella, maneggevole e che aiutasse nella preghiera. È nato così il Messale Festivo Tradizionale: un’opera originale, da un punto di vista editoriale totalmente nuova, con traduzioni in italiano contemporaneo. Il risultato, frutto di un lavoro di sintesi fra l’antico messale di san Pio V e le moderne tecniche editoriali e linguistiche, è stato, senza falsa modestia, splendido e numerosissimi apprezzamenti ci giungono da ogni parte, in particolare da sacerdoti, liturgisti diocesani e fedeli laici. Il colpo da maestro è che il Messale edito da “Fede & Cultura” sia uscito il giorno dopo il Motu Proprio e sia l’unico in commercio.

Credo che tanti apprezzamenti siano anche dovuti alla bella lettera di encomio che il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Presidente della Pontificia Commissione “Ecclesia Dei”, ha voluto inviarci. Ha benedetto noi e quest’opera, auspicando che si divulgasse tra i fedeli e i sacerdoti. Questa benedizione ci è giunta grata dopo quella del Santo Padre Benedetto XVI che ci aveva personalmente ricevuto e al quale avevamo regalato una nostra pubblicazione. In capo ad una settimana ho avuto anche la gioia della benedizione scritta impartita su “Fede & Cultura” da parte del Papa stesso. Con queste grazie la Provvidenza si è mostrata benevola con noi! E di questo siamo grati.

Intende pubblicare solo libri che seguano la cultura cattolica?

Zenone: Intendo pubblicare solo Buona Stampa, e buona stampa cattolica che serva per la Buona Battaglia della fede e dell’apostolato cattolico. Di case editrici di proprietà cattolica, ma che pubblicano tutt’altro, financo cose contrarie o dannose alla fede, ce ne sono già sin troppe.

Quali sono i volumi in pubblicazione che vorrebbe segnalare?

Zenone: Vorrei segnalare, oltre al Messale di cui abbiamo parlato, anche lo splendido “Antonio Rosmini Virtù quotidiane” perché si scopre la santità di Rosmini – che verrà beatificato a Novara il 18 novembre – e che è uno degli ispiratori e protettori di “Fede & Cultura” col suo apostolato della carità intellettuale.

Ci tengo a segnalare anche “Ingresso alla Bellezza”, un testo che mostra che la fonte di ogni bellezza è Dio Uno e Trino e dove si confutano tanti svarioni su questo tema che si compiono anche in ambito liturgico, con quella che il Papa ha denunciato come una “creatività” fuor di luogo. È un testo che vuole proporre la bellezza: sono convinto infatti che più che brandire la spada si debba far vedere com'è bello e pieno di fascino essere cattolici, amare e servire Cristo e la Chiesa.

Sulla Messa in latino è importante il testo facile e divulgativo, ma profondo al contempo, di uno dei nostri migliori autori: Francesco Agnoli con “La Liturgia Tradizionale”.

In ogni caso il modo migliore per conoscere il nostro lavoro e acquistare i nostri libri – che si trovano anche in tutte le migliori librerie – è di visitare il sito www.fedecultura.com o scriverci a edizioni@fedecultura.com . Chiedo sempre ai molti che ci apprezzano di aiutarci a fare Buona Stampa diffondendo fra amici e conoscenti i nostri libri. Grazie per quello che fate per quest’opera apostolica.

10月2日

PER FESTEGGIARE SAN FRANCESCO

Oggetto: Giovedì 4 ottobre,  un modo per festeggiare San Francesco



Oggetto: Giovedì 4 ottobre,  un modo per festeggiare San Francesco

Carissime,
Carissimi,

Siete tutti invitati Giovedì 4 ottobre alle ore 19 al Live Café in Corso
Trieste 196/198 a Roma

Nell'ambito delle iniziative culturali conosciute come "Assaggio", Giorgio Gibertini, del Movimento per la Vita, presenta insieme ad uno degli autori Antonio Gaspari, il libro "le Bugie degli ambientalisti 2 - I falsi allarmi del movimento ambientalista" (edizioni Piemme).

Insieme alle idee, le suggestioni, la ricerca di verità , giustizia e  bellezza, l'incontro sarà  allietato dalla degustazione di Vino, Vin Cotto e Sapa, della Agraria Clorinda Caucci Sabatini.

Antonio Gaspari, illustrerà  anche scopi e obbiettivi dei Cristiani per  l'Ambiente www.cristianiambiente.org, associazione di cui è Presidente.

Buona Giornata

AG