Ad Maiora's profileAssociazione Culturale A...PhotosBlogListsMore Tools Help

Associazione Culturale Ad Maiora

Ad Maiora

Occupation
Location
ad.mai.ora@hotmail.it
admaiora@altervista.org

Custom HTML

Benvenuto nel mio Spaces! Ad Maiora per la tua vita!
Please wait...
Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
You didn't enter anything. Please try again.
Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
Your parent has turned off comments.
Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
Complete the security check below to finish leaving your comment.
The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.
Photo 1 of 5
November 04

La vita, un libro che ricomincia

La vita, un libro che ricomincia

I libri parlano di noi, ieri, oggi, di noi domani, non si rassegnano all’esistente iniquo, libri e pagine somigliano agli anni che passano, testimoni di un tempo dove gli uomini sono chiamati a rispondere per tanta vita giocata male. Le righe non stanno mai ferme, gli accenti rimbalzano, le virgole esplodono mentre la punteggiatura trattiene il respiro, allora sono le pause a marcare il passo, a dare uno spazio all’esperienza, attraverso l’accoglienza e l’accompagnamento delle parole. Uno ripensa alla propria strada, quella che ha lasciato, l’altra che ha trovato, quell’altra che non ha saputo bene interpretare, senza temere l’urto del rimorso, del rimpianto, del limite che non fa sconti a nessuno, senza rinnegare le emozioni che hanno dato senso ai suoi passi, lo fa con il desiderio di non ricadere due volte nello stesso errore.
Un libro è come una voce che viene da lontano, dapprima incomprensibile, indecifrabile, pian piano diventa nota che sale per resistere ai piani inclinati della vita, e come la storia di ognuno, continua su una pagina nuova, scritta ora, letta ieri, appoggiata nella polvere, nel colore sbiadito, al tempo che non muore mai. Il libro è accarezzato dagli occhi, le pagine corrono, circondano le zone d’ombra, quelle che sfuggono, che stanno lontane, ma hanno desiderio di rivelarsi, di mostrarsi, anche quando il bilancio è chiaramente in rosso, e non è facile distaccarsi dal passato, e dal suo peso, consapevoli che non è più nelle nostre mani, sono già parte del presente e del futuro. Un libro non è solo carta, inchiostro, segni, è anche strumento di conto, è somma, detrazione, dove le certezze, i superlativi degli assoluti, sono pandemia del dubbio, persino quando si ha bisogno di credere a Dio nel domani negato. Quanti volumi sono passati da una mano all’altra, quante storie sono rimaste appese a un filo di voce. I libri sono come le persone, bisogna trattarne bene le angolature, le spigolature, le assenze e le presenze, hanno storie e mondi a cui appartengono, posseggono anima, come gli uomini che li leggono, soffrono, amano, mantengono l’umanità a immagine e somiglianza di quello scrittore sgangherato, così bravo da diventare architetto non solo della parola, ma della vita che abbiamo il dovere di vivere.
Una pagina dietro l’altra, sopra l’altra, per comprendere cosa siamo capaci di fare, quanto sappiamo combattere per onorare una responsabilità, quanto siamo coscienti delle idee e delle parole che fanno amore, passione, sacrificio.

da Avvenire Vincenzo Andraous
October 20

ru486: anche noi contro!

Caro direttore,candidamente ieri su il quotidiano il Giornale, il direttore dell'Aifa Guido Rasi, dichiarava, preannunciando la sentenza dell'Agenzia del Farmaco sulla Ru486, che: "la confezione delle tre pastiglie che serviranno per l'aborto chimico costeranno al Servizio Sanitario nazionale circa 99 euro: il prezzo più basso d'Europa. La ditta ci ha messo tre mesi prima di accettarlo tanto lo riteneva antieconomico." Dovrei esultare per il risparmio nazionale? Esulta anche lei con me caro direttore? Sarà contento anche Tremonti di questo risparmio? Credo che ormai il bieco e cieco relativismo etico ci abbia portato ai confini del buon senso e della realtà. 99 euro per uccidere un bambino ed a volte anche sua madre. E' questo un progresso? Ma chi ha messo Rasi a dirigere l'Aifa? Fanno un corso per killer prima di assumerli? Prima ancora che con la pillola questi bambini sono uccisi dalla cultura e dall'antilingua che nel campo della bioetica, purtroppo, spopolano e sembrano diventati di moda. Ma noi non ci fermeremo, vero direttore?

Giorgio Gibertini
July 01

Fede adulta il contropiede di Benedetto

Senza conformismi
Fede adulta il contropiede di Benedetto
Siamo tutti d’accordo: ci vuole un bel coraggio per essere anticonformisti, ma attenzione alle apparenze. Que­st’affermazione oggi vive infatti un sin­golare rovesciamento concettuale, del quale è bene prendere coscienza. Il conformismo che si va stendendo co­me una glassa dolciastra sulla cultura diffusa non è certamente costituito da verità inossidabili – semmai dipinte co­me zavorra di un passato 'ideologico' – ma sembra piuttosto una miscela di opinioni impalpabili e fluttuanti fatte passare ormai come unica moneta spendibile nel confronto pubblico. Il pulviscolo delle idee tutte equivalen­ti, nessuna delle quali può permettersi una qualsiasi pretesa di verità, oscura la vista come una nebbia e consiglia sot­tilmente di attestarsi attorno a un pen­siero minimo, magari banale e ovvio ma difficilmente soggetto a smentite pla­teali, su cui si può star certi che non si avranno noie. Tutti d’accordo su una ra­gionevolezza apparente, e guai a chi sto­na.

Eccola, allora, la vera impresa per intelletti coraggiosi: risalire la torren­ziale cascata dei luoghi comuni, che e­rode ogni punto fermo ed esalta l’u­niformità del pensiero medio. Sfidare la caduta libera dell’intelligenza, per mettere in sicurezza l’umano. Al noioso conformismo dei nostri tem­pi, più paralizzante delle sabbie mobi­li, deve aver pensato Benedetto XVI quando domenica sera, nell’omelia con la quale ha chiuso l’Anno Paolino, ha tratteggiato con parole memorabili la figura del cristiano animato da una «fe­de adulta»: definizione logora e stanca, che il Papa ha bonificato una volta per tutte del suo retrogusto contestativo re­stituendola alla lettura vigorosamente evangelica impressa da san Paolo in persona quando – scrivendo agli Efesi­ni – mise in guardia dal restare come «fanciulli in balia delle onde, trasporta­ti di qua e di là da qualsiasi vento di dot­trina ». Niente di più attuale. Lo «slogan diffuso» – sono parole del Papa – dipin­ge oggi come «matura» la fede del cat­tolico che «non dà più ascolto alla Chie­sa e ai suoi pastori ma sceglie autono­mamente ciò che vuol credere e non credere», e che ha il «'coraggio' di e­sprimersi contro il magistero della Chie­sa ».

Bel coraggio davvero, questa «fede 'fai da te'»: uno zapping religioso e mo­rale che odora di consumismo adole­scenziale più che di 'maturità' co­sciente di sé. Con sottile ironia, Bene­detto annota che a contestare la Chie­sa «in realtà non ci vuole del coraggio, perché si può sempre essere sicuri del pubblico applauso». Battuta impagabi-­le, che da sola fa giustizia delle sfibran­ti ovvietà di chi alla vigilia dell’encicli­ca sociale dà per rottamata la 'questio­ne antropologica': come se un pro­nunciamento pensionasse tutti gli al­tri. Il Papa rimette al suo posto ciò che fa 'grande' un credente enumerando che «fa parte della fede adulta, ad e­sempio, impegnarsi per l’inviolabilità della vita umana fin dal primo mo­mento » e «riconoscere il matrimonio tra un uomo e una donna per tutta la vi­ta come ordinamento del Creatore».

Lo spieghiamo anche ai nostri figli: adulto è – o diventa tale – chi sa dire qualche no che gli costa, chi «non si lascia tra­sportare qua e là da qualsiasi corrente», chi «s’oppone ai venti della moda». Questi tratti inconfondibili di una per­sonalità formata – e nessun pedagogi­sta oserebbe smentirlo – sono gli stessi che nelle parole papali svelano una fe­de matura, consapevole che «questi venti – come ci ricorda ancora Bene­detto – non sono il soffio dello Spirito Santo» ma altre brezze che spingono su una rotta diversa da quella di Cristo.

Che occorra ardimento nel percorrerla tra gli applausi generali è davvero comico sostenerlo, eppure – fateci caso – è quel­lo che ogni giorno ci viene ripetuto. Per fortuna, di anticonformisti veri al­meno uno siamo sicuri di averlo in­contrato. Ed è là, al timone che fu di Pietro.
Francesco Ognibene
April 08

AD MAIORA CONVEGNO CON AIPPC

L’Aippc è lieta di segnalarvi l’evento (ecm) “Fratelli e sorelle”

 Parlare di fratelli e sorelle in un periodo di denatalità potrebbe sembrare un nostalgico richiamo a tempi passati. Eppure non è così: esiste una realtà nuova, quella delle famiglie numerose, che in assoluta controtendenza ripropongono il tema dei fratelli e delle sorelle all’attenzione della società.

 

FRATELLI & SORELLE

Dinamiche, gelosie, rivalità e vincoli affettivi

 

I Convegno Nazionale FNC  -  IV Convegno Nazionale A.I.P.P.C.

Sabato 2 maggio 2009  ore 9.00

Istituto San Giovanni Evangelista, Via Livorno 91 – Roma

 

Corso Ecm: Psi n. 9013178 – Med. 9013177

Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria

 

In Collaborazione con: Psichiatria Libera - Identità Cristiana – FederPsi - S.C.INT. - La Quercia Millenaria onlus - Associazione Insieme con te onlus - CISU (Centro Informazione e Stampa Universitario) - Circolo ItaliaEtica - Ad Maiora - Associazione Culturale Centro di Aiuto alla Vita di Roma - Centro di Consultazione Familiare “Betania”- Fondazione Toniolo

 

Programma:

Apertura:

Dr. Giancarlo Archetti

Presidente FNC

 Relazioni:

 Dr. Marco Scicchitano, Psicologo AIPPC

La relazione fraterna: dinamiche psicologiche.

 Prof. Vittorio Lodolo D’Oria, FNC

Fratelli a casa, compagni in classe: Famiglia e Scuola alleate o avversarie?

 Prof. Tonino Cantelmi, Presidente AIPPC

La malattia e la morte di un fratello-

 La parola ai figli: testimonianze

 h. 11.00 Tavola Rotonda

 Introduce:

 D.ssa Maria Novella Luciani,

Delegata alla promozione e tutela della Vita del Comune di Roma.

 Modera:

Dott. Paolo Floris  

Presidente del Forum Famiglie Lazio

Prof. Tonino Cantelmi

Presidente AIPPC

 h.12.00 Presentazione del Libro “L’amico con la Elle maiuscola

 Autore: dr. Giorgio Gibertini

Presidente Centro di Aiuto alla Vita di Roma

Dr. Lorenzo Schoepflin, collaboratore di Avvenire esperto in bioetica

 

h. 12.30 Pranzo Conviviale

 

 

h. 14.00 I fratelli nella Bibbia:

 

D.ssa Sabrina Paluzzi, La Quercia Millenaria

Il caso di Abele

 

D.ssa Laura Viscardi, Centro di Consultazione Familiare “Betania”

Il caso di Giacobbe

 

Dr. Claudio Gentili, Fondazione Toniolo

Il caso di Giuseppe

 

h.14.45 Fratelli, sorelle e… arte!

 

Presenta: Avv Paolo Voltaggio,  Presidente Identità Cristiana

 

A cura di: Francesco Barbaria

 

Con la partecipazione straordinaria di:

 

D’Istinto

Valentino Vecchi & Deborah Baratelli & Simone Masciocchi

 

2senza3

Gabriele Voltaggio  & Francesco Gervasi

 

Esibizioni Artistiche a cura dei figli

 

Ore 17.45  IV Assemblea Nazionale AIPPC

 

Conclusioni

 

Santa Messa - S.E. Mons. Davide Maccarri

 

 

Segreteria Scientifica: Dr. Marco Scicchitano, Psicologo

Per info ECM e prenotazioni:

3314634451 giorgiavinci@yahoo.it

Corso Ecm: Psi n. 9013178 – Med. 9013177

 

per visualizzare la locandina del  convegno: www.aippc.net

March 09

NUOVO LIBRO DI GIORGIO GIBERTINI

IL NUOVO LIBRO DI GIORGIO GIBERTINI

L'amico con la elle maiuscola - Giorgio Gibertini Jolly

Giorgio Gibertini Jolly
L’amico con la elle maiuscola
Introduzione del Ministro della Gioventù On. Giorgia Meloni
Prefazione di Don Giovanni D’Ercole

Recensione
Una storia di amicizia, dall’inizio fino a morte naturale. Un amico si ammala, l’altro modifica la sua vita per stargli accanto e scoprire assieme il senso della vita sempre, in ogni momento, in ogni istante, fino all’ultimo, in qualsiasi condizione di salute. Mano nella mano affrontano il doloroso cammino verso la morte, ma che si rivela al tempo stesso verso la vita. Un romanzo di drammatica attualità che, aiutandosi con l’alta poesia, ci porta oltre le barricate ideologiche della morte per eutanasia per condurci nel mistero della vita.
L’Autore
Nato a Bollate (Milano) il 2 ottobre 1972, Giorgio Gibertini Jolly è giornalista e scrittore. Vive a Roma con la moglie Sara Orsini e i due figli Mauro e Massimo. È presidente dell’associazione culturale Ad Maiora e del Centro di aiuto alla vita di Roma. Il sito personale è www.giorgiogibertinijolly.spaces.live.com . Con Fede & Cultura ha pubblicato “Mi hanno accolto con un abbraccio”, storie vere di Vita accolta pur fra mille difficoltà.
Nota breve
La difesa della Vita in una storia di accompagnamento alla morte senza eutanasia
Argomento: valori, vita, difesa della vita contro l’eutanasia
Collana: Vita & ambiente 1
Pagine 72
Altezza 21
Larghezza 15
Tipo di copertina: brochure
Prezzo: € 8,00

acquistabile online su http://www.fedecultura.com/
 
No list items have been added yet.